Dati, meta dati, banche dati: l’oro nero del XXI secolo?

Da anni si sente parlare dei dati come il nuovo petrolio. Ma chi gestisce questa fonte di ricchezza e quanto è il guadagno reale?

Se in una prima fase la preoccupazione era rivolta a come venissero trattati questi dati, oggi gli utenti digitali sono sempre più consapevoli, informati e disposti a cedere dati che migliorino la loro profilazione personale e, conseguentemente, l’interazione con quei brand di cui si fidano e verso i quali nutrono grandi aspettative.

Proprio l’atteggiamento trasparente e corretto delle aziende è al centro delle agende politiche internazionali. Il tema è prevedere come la società di domani dovrà amministrare questa nuova fonte di informazioni e guadagno.

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Ma lo sappiamo cosa sono i dati? Siamo in grado di valorizzarli nel modo corretto per trarne i giusti vantaggi? Quali sono i parametri del nostro ordinamento giuridico per la raccolta e il trattamento dei dati? Come possiamo tutelarli? Conosciamo le agevolazioni fiscali connesse a questo valore intangibile?

Per fare un po’ di chiarezza, Asseprim ti invita, il 22 novembre, all’evento “Dati, meta dati, banche dati: l’oro nero del XXI secolo?” a Palazzo Castiglioni, Milano.

Mauro Ferri, co-founder di Teia, società del gruppo Lutech e neo-socia di Asseprim, interverrà durante la giornata per parlare di Valore del dato nei moderni processi di gestione clienti.

I macro trend tecnologici dei prossimi anni riguardano proprio l’inversione di rotta per cui sarà la tecnologia a inseguire il dato: Big Data, Intelligenza Artificiale e Block Chain. Teia lavora sui dati e con i dati per estrarre informazioni, che sono il vero valore per le aziende. Il valore, infatti, non sta nel dato destrutturato, quanto nell’analisi che ne viene fatta e che si trasforma in conoscenza.

 

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